Intervista non strutturata o strutturata? La verità sta nel mezzo

pubblicato mercoledì 17 ottobre 2007 da Gianni Solfrini

Una delle cause principali di poca attendibilità e validità dell’intervista di selezione è l’eccessiva variabilità (nel tipo di domande da porre, nella loro numerosità, nella valutazione da dare alle risposte del candidato, nel tempo dedicato all’intervista, …) di comportamento degli esaminatori. Questa variabilità si registra, al suo massimo livello, nell’intervista non strutturata, all’interno della quale non sono posti obiettivi specifici e non è pianificata, in cui l’intervistatore non guida il suo sviluppo e, quindi, non esercita il minimo controllo sull’interazione. L’intervista di selezione non strutturata non è efficace e, spesso, trasmette un’immagine non positiva dell’Organizzazione Nonprofit.

All’estremo opposto dell’intervista non strutturata c’è l’intervista strutturata. L’intervista strutturata, sicuramente più attenta al rispetto del criterio di validità, concede al selezionatore pochissime possibilità di allontanarsi dallo schema di domande prestabilito.

Nell’intervista semi-strutturata viene posto dal selezionatore un certo grado di strutturazione, preventivamente individuando gli obiettivi da raggiungere attraverso il colloquio. Nel corso dell’interazione, l’intervistatore lascia scorrere liberamente la comunicazione (se questa facilita il raggiungimento degli obiettivi prefissati). L’intervistatore, all’interno dell’intervista semi-strutturata, definisce le aree che intende esplorare, ma consente al candidato di procedere in base all’ordine e alla modalità che preferisce. L’intervista semi-strutturata gode dei vantaggi della pianificazione, ma anche di quelli della flessibilità: si alternano momenti di domande prefissate ad altri di reazioni nell’intervistatore più spontanee e dipendenti dai singoli interlocutori. L’intervista semi-strutturata raggiunge diversi obiettivi: consente una valutazione del candidato, fornisce la facoltà all’intervistato di interagire attivamente ponendo domande (facendo emergere anche le sue aspettative in merito alla posizione offerta) e comunica una buona immagine aziendale.

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