I test psicoattitudinali: ma a cosa servono?

pubblicato lunedì 3 dicembre 2007 da Gianni Solfrini

Non ancora frequenti nella selezione per posizione nel Nonprofit, tuttavia sempre più spesso le Organizzazioni ricorrono a test psicoattitudinali nel processo di Ricerca e Selezione.

I test psicoattitudinali (usati sempre come strumento aggiuntivo al colloquio di lavoro) sono prove finalizzate alla valutazione delle capacità logiche, verbali e matematiche, nonchè delle attitudini verso una precisa professione.

I test psicoattitudinali sono centinaia di domande a risposta multipla alle quali è necessario rispondere in un lasso di tempo limitato.

E’ possibile migliorare decisamente la prestazione attraverso l’allenamento. In circolazione sono presenti numerosi testi di esercizi: le tipologie di domande sono molto simili e, con la pratica, aumenta il numero di risposte corrette (riducendo il tempo di esecuzione).

Prima di iniziare una batteria di test è bene leggere molto attentamente le istruzioni, nonchè le singole domande e risposte prima di selezionare l’opzione che si ritiene corretta. Per non sprecare eccessivo tempo a disposizione, si consiglia di saltare le domande alle quali non si riesce a fornire una risposta (eventualmente le si potranno riprendere in mano successivamente) e dedicarsi prima a quelle con cui si ha maggior familiarità.

Un buon volume per prepararsi ai test psicoattitudinali è I test psicoattitudinali per tutti i concorsi, Alpha test, 2005.

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