Università: come usarla per cercare collaboratori

pubblicato lunedì 3 dicembre 2007 da Gianni Solfrini

Quando una Organizzazione Nonprofit è alla ricerca di un collaboratore, può rivolgersi all’Università.

Le strutture universitarie mettono a disposizione (gratuitamente) le seguenti opportunità:

- tirocinanti curriculari. Quasi tutti i corsi di laurea prevedono, al fine di conseguire il titolo, un periodo di pratica (tirocinio curriculare), solitamente molto breve (circa 1 mese a tempo pieno). L’Azienda Nonprofit può avere contemporaneamente un numero illimitato di tirocinanti curriculari. Per proporre tirocini per studenti è necessario contattare la singola Facoltà o il servizio placement dell’Ateneo;

- tirocinanti in formazione e orientamento. I laureandi/laureati (entro i 18 mesi dal conseguimento del titolo di dottore) possono svolgere stage in Azienda (solitamente della durata di 3-4 mesi). Molto spesso, per lo stage si prevede un rimborso spese. Il numero di stagisti in Azienda non può superare un certo limite (definito per legge, in base al numero di dipendenti presenti in Azienda). Anche per tali forme di collaborazione, bisogna contattare la singola Facoltà o il servizio placement di Ateneo;

- collaboratori retribuiti. L’Università, dalla Riforma Biagi del mercato del lavoro, è una Agenzia per il Lavoro a tutti gli effetti. L’Università (con i suoi servizi di placement o di carriera) può ricevere offerte di lavoro, comunicare la proposta ai laureati, inoltrare le candidature all’Azienda proponente;

- tirocinante qualificato o personale specializzato da Master. I Master universitari sono percorsi specialistici che preparano ad una professione. All’interno del Master è sempre previsto uno stage (della durata di circa 3 mesi) da svolgere in Azienda. L’Organizzazione Nonprofit può contattare la singola segreteria organizzativa del Master per proporsi come ente ospitante lo stage o per reclamizzare una proposta di lavoro (da girare agli ex allievi).

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3 Commenti

  1. francesco dice:

    ma quante organizzazioni nonprofit chiedono stagisti alle università? molte dicono di aver bisogno di personale, volontari ma effettivamente le onp utilizzano il canale universitario per la ricerca di stagisti o personale?

  2. Cascina Bianca dice:

    Per quanto riguarda le Coopeative Sociali spesso si fa ricorso a stagisti. Il problema è rappresentato dai contatti con le Università che non sono sempre facili

  3. Gianni Solfrini dice:

    Effettivamente le organizzazioni nonprofit che vogliono instaurare rapporti con le università, molto spesso lamentano incapacità di individuare un referente nella struttura universitaria con il quale instaurare una buona interazione (nella quale entrambi vogliono lavorare per obiettivi comuni, cioè far crescere la cooperativa sociale e lo studente/laureato). Non so bene a cosa si riferisca Cascina Bianca…ma ad ogni modo ogni università dovrebbe dotarsi di una struttura di rapporti con le aziende snella e flessibile (non facendo rimbalzare la richiesta da un ufficio all’altro)…chi lavora all’università che ne pensa?

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