Le professioni nella contabilità/amministrazione

pubblicato mercoledì 16 gennaio 2008 da Gianni Solfrini

All’interno di una Organizzazione Nonprofit è possibile occuparsi di contabilità e amministrazione (possedendo una pluriennale esperienza, anche in qualità di Responsabile/Direttore). Essere impegnati nella gestione contabile e amministrativa significa avere a che fare con la registrazione e la documentazione di ogni movimento contabile. Compiti associati a ruoli contabili-amministrativi sono la tenuta della prima nota cassa, la gestione delle entrate e dei pagamenti, la redazione di scritture contabili di base e dei relativi registri, la stesura del bilancio, la predisposizione degli adempimenti fiscali e previdenziali, … Come è facilmente intuibile, una preparazione ragionieristica-aziendale è fondamentale per operare con correttezza.

 

Nelle Organizzazioni più grandi, può capitare che la presa d’atto di inefficienze nella gestione aziendale (o la richiesta da parte di un revisore dei conti esterno) porti alla necessità dell’internal auditing (controllo interno). L’internal auditor verifica attentamente il bilancio d’impresa e controlla la situazione patrimoniale di ogni comparto aziendale, fornendo analisi, valutazioni, raccomandazioni, informazioni e consigli sulle attività prese in esame. I compiti principali di un internal auditor sono: verificare l’efficacia delle procedure amministrative interne (individuando le aree di rischio), formulare protocolli di comportamento e direttive aziendali, verificare la corretta applicazione delle direttive fornendo consulenza sulla loro implementazione, controllare le procedure relative alle autorizzazioni interne, valutare la rispondenza delle procedure e formulare eventuali correttivi.

 

Sempre all’interno di Organizzazioni complesse, il controller o Responsabile del controllo di gestione è colui che consente l’interpretazione e la valutazione delle attività aziendali. Il controller si occupa soprattutto di: analizzare la contabilità analitica, stendere il rapporto di gestione, analizzare documenti e relazioni, analizzare e controllare l’andamento economico-finanziario. Il controller interviene a supporto delle diverse funzioni aziendali, al fine di consentire un reale controllo dell’attività. Il controller è responsabile di tutte quelle attività specifiche che permettono di mantenere costante il monitoraggio della performance aziendale, fornendo al management tutti gli elementi necessari per prendere decisioni su eventuali strategie correttive. Il controller deve essere in grado sia di impostare il piano dei conti e le procedure amministrative, in coerenza con le norme civilistiche e fiscali, sia di redigere un bilancio e di gestire il software applicativo che permette l’informatizzazione delle procedure contabili e dei modelli di controllo gestionale.

  • Share/Bookmark

2 Commenti

  1. Mattia dice:

    sarebbero intressanti anche attività organizzative attraverso esperienze di telelavoro da casa

  2. Gianni Solfrini dice:

    Caro Mattia…tira in ballo una questione delicatissima…per l’Italia!!! Il telelavoro (così come il part time), come modo per rendere il tempo di lavoro più sintonizzato sul tempo del non lavoro (ad es.: per la famiglia…), è una forma di lavoro veramente poco utilizzata in Italia. A mio parere, proprio il nonprofit potrebbe farsi portavoce di questi “interessi”, puntando a valorizzare i propri collaboratori attraverso elevata flessibilità. Il nonprofit può dare il buon esempio?

Fai sentire la tua voce - aggiungi un commento