Cultura, sport e ricreazione: il “caso” UISP

pubblicato martedì 29 gennaio 2008 da Gianni Solfrini

Tra i settori di azione del nonprofit c’è il settore cultura, sport e ricreazione. Ma cosa significa lavorare in una organizzazione impegnata nella cultura e nella valorizzazione del tempo libero? Come è strutturata una azienda nonprofit in tale ambito? Il modo migliore per capire un settore di intervento del nonprofit è quello di portare una testimonianza, un esempio di organizzazione, di fama nazionale, storica……perchè non la UISP?!?!

L’Unione Italiana Sport Per tutti (www.uisp.it) è stata fondata nel 1948. E’ un’associazione che ha l’obiettivo di estendere il diritto allo sport a tutti i cittadini (considerando lo sport per tutti come bene che interessa la salute, la qualità della vita, l’educazione e la socialità). La missione di UISP è dimostrare che “un altro sport è possibile”. Ciò significa estendere potenzialmente a tutti i cittadini l’offerta di pratica fisica come concreta ricerca e sperimentazione di una migliore qualità di vita. Della UISP fanno parte 1.010.500 persone e 14.000 società sportive e circoli (dati del 2003). E’ presente in tutte le regioni e province e in molte città. La promozione dello sport come strumento di socializzazione si traduce nell’organizzazione di attività in: atletica leggera, bocce, calcio, ciclismo, danza, ginnastiche, montagna, motociclismo, nuoto, pallacanestro, pallavolo, pattinaggio, scacchi, sci, …

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