Il curriculum vitae è il proprio biglietto da visita, strumento fondamentale per presentarsi alle aziende nonprofit.
Ma che forma bisogna dare al curriculum? Quanto deve essere lungo? Come si deve presentare? Che caratteri è bene utilizzare?
La veste grafica del cv deve essere puntuale, elegante, ma allo stesso tempo “pubblicitaria”. Ecco qualche linea guida per la redazione del cv:
- utilizzare il grassetto, il corsivo, la sottolineatura per facilitare l’individuazione delle informazioni;
- suddividere in paragrafi i settori di informazione;
- giustificare (strumento “giustifica” in Word) il contenuto testuale dei campi informativi;
- utilizzare carta bianca A4 (senza stemmi o loghi);
- grandezza del carattere pari a 12 (più grande per il proprio nome nei dati anagrafici e per il titolo dei paragrafi, più piccolo per la potenziale descrizione dell’argomento della tesi di laurea e per il consenso al trattamento dei dati personali);
- solo fronte (non fronte e retro!);
- massimo due pagine (per i più giovani il ricorso ad una facciata è più che sufficiente);
- evitare gli errori di battitura (rileggendo il curriculum vitae su video, su carta e facendo leggere ad altra persona che può individuare le imperfezioni);
- inserire la foto solo se richiesta (mezzobusto, che ritragga da soli, che sia recente) in alto a destra;
- non fotocopiare il curriculum vitae! Le fotocopie presentano sempre e comunque qualche difetto non percepibile nel documento originale: tanto vale stampare più copie.

