Lavorare nella cooperazione e solidarietà internazionale: il “caso” AMREF

pubblicato mercoledì 2 aprile 2008 da Gianni Solfrini

Il settore di intervento cooperazione e solidarietà internazionale è caratterizzato dall’insieme di ONG, Fondazioni, Associazioni e Cooperative Sociali impegnate in interventi di sviluppo delle zone maggiormente disagiate del mondo.

Le attività di solidarietà sono tutte mirate alla costruzione, nel medio termine, delle condizioni perchè la zona geografica interessata si renda autonoma nello sviluppo culturale/sanitario.

Per meglio comprendere quali opportunità professionali offra la cooperazione internazionale, oggi presentiamo il “caso” AMREF.

AMREF Italia gestisce progetti di soccorso e sviluppo sanitario e sociale nei paesi in via di sviluppo. E’ impegnata nel campo della prevenzione, dell’educazione allo salute e della formazione di personale locale. Impiega oltre 700 persone (97% sono africani). Ha una sede centrale a Roma, una sede regionale a Milano e una delegazione a Firenze.

Dal Kenya all’Uganda, dal Sudan al Sudafrica, dalla Tanzania all’Etiopia, AMREF interviene con progetti di sviluppo sanitario e sociale e corsi di formazione per personale locale.

AMREF copre un’area di 1,5 milioni di chilometri quadrati: più dell’intera Europa occidentale. Intervenire su un’area così estesa significa affrontare realtà e problemi diversi: dalla desertificazione delle aree rurali del corno d’Africa, alle guerre che insanguinano i paesi dei grandi laghi, dalla malaria che affligge le zone umide della costa, al degrado sociale e culturale delle grandi baraccopoli sorte attorno alle megalopoli del continente.

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