Una inserzione per la ricerca di personale deve soddisfare una duplice esigenza:
- informativa: trasmettere alle persone potenzialmente interessate alla ricerca un messaggio completo sulla posizione che viene offerta, sull’azienda che la propone, sui requisiti necessari per rispondere, sulle condizioni e le prospettive connesse all’offerta, in una parola su tutto ciò che sia suscettibile di attirare l’attenzione e l’interesse e di indurre a rispondere;
- selettiva: operare attraverso il messaggio una selezione preventiva tra i possibili candidati, inducendo a rispondere soltanto quelli in possesso dei requisiti desiderati e scoraggiando quelli che comunque verrebbero poi scartati in sede di colloquio per difetto o per eccesso di requisiti.
- descrizione della posizione/azienda e modalità di risposta. Questa parte comprende una indicazione sintetica del tipo e dimensione dell’azienda (che accompagna il nome dell’organizzazione), del settore in cui opera, del titolo e livello della posizione, dei compiti e delle relative responsabilità che questa comporta, dei requisiti personali e professionali necessari. E’ necessario, in chiusura dell’annuncio, indicare precisamente il modo attraverso il quale il candidato può rispondere (chiedendo di specificare, se si vuole, l’attuale livello di retribuzione).
- Possibilità di carriera e prospettive per il futuro. Le possibilità di sviluppo vanno menzionate solo se sussistono effettivamente e sono ipotizzabili a breve-medio termine. Ove possibile, si indicano concretamente le possibilità di carriera.
- Retribuzione offerta. Tutte o quasi le inserzioni per ricerca di personale fanno accenno alla retribuzione per precisare che essa sarà interessante ed adeguata o commisurata alle capacità e qualifiche del candidato. In alcuni casi si specifica che essa sarà concordata tra le parti, ovviamente su basi realistiche e di reciproca convenienza. Per alcune posizioni si preferisce invece indicare il livello retributivo, in genere senza specificare se al lordo o al netto, così da avere una maggiore flessibilità in sede di trattativa con il candidato. L’esplicita indicazione del livello retributivo consente:
- una maggiore comprensione del livello della posizione e delle relative responsabilità;
- una maggior fiducia verso il futuro datore di lavoro (perché si impegna chiaramente);
- una più elevata selettività dell’annuncio (perché scoraggia dal rispondere chi già gode di un compenso molto superiore e chi percepisce una retribuzione eccessivamente inferiore);
- un maggior numero di risposte: l’accenno alla retribuzione è determinante per gli indecisi ed esercita una notevole attrazione su coloro che si trovano in posizione simili, ma con retribuzioni minori.
Tuttavia, affianco a questi vantaggi, indicare precisamente la retribuzione può produrre conseguenze negative:
- si possono perdere da subito individui di valore che invece, in seguito a una trattativa, si sarebbero potuti assumere anche con un compenso superiore a quello indicato;
- è spesso difficile stabilire a priori quanto pagare una persona, se non la si conosce: il suo valore può essere più alto, ma anche inferiore rispetto alla cifra indicata. Quando la retribuzione è nota al candidato, potrebbe essere imbarazzante per l’azienda assumerlo con una retribuzione adeguata alle effettive capacità, ma inferiore a quella indicata nell’inserzione;
- gli attuali collaboratori possono pensare che il compenso offerto sia superiore (a parità di compiti e responsabilità) a quello di cui essi godono nonostante l’anzianità di servizio (spesso, per evitare questo, si fa ricorso a frasi del tipo: “retribuzione proporzionata alle capacità e all’esperienze”).
