Profit e nonprofit si parlano!!!… e lo fanno sempre più spesso… anche in modo originale!
Cantina Sociale di Cesena e CEFA hanno dato vita ad una importante iniziativa: Dal vino all’acqua. Chiediamo a Davide Settanni, che opera nella funzione commerciale della Cantina Sociale di Cesena, qualcosa in più sul progetto (esempio di come i due mondi continuino a guardarsi e, a volte, … ad incontrarsi!).
Che lavoro fa e dove?
Lavoro presso la Cantina Sociale di Cesena, azienda vitivinicola sita in Cesena (Diegaro) che commercializza i suoi prodotti al dettaglio e all’ingrosso sotto con diversi marchi, il più importante dei quali è Tenuta Amalia, sul mercato Italiano attraverso una rete di agenti ed in diverse catene di grande distribuzione organizzata, nonché in svariati paesi esteri.
Io mi occupo di sviluppare l’area commerciale e marketing d’impresa.
Ci può descrivere l’azienda per la quale lavora?
La Cantina di Cesena è una struttura Cooperativa a mutualità prevalente che comprende 610 soci conferitori delle uve di provenienza dalle zone limitrofe. Sviluppa una produzione massima pari a 90.000 ettolitri di vino, prevalentemente con vitigni autoctoni quali il Sangiovese, il Trebbiano e l’Albana, nonché altri prodotti come il Cabernet sauvignon, il Merlot e lo Chardonnay.
Che cos’è il progetto DAL VINO ALL’ACQUA?
“Dal vino all’acqua” è un progetto che nasce in collaborazione con CEFA ONLUS di Bologna allo scopo di poter contribuire alla realizzazione di un acquedotto; il progetto CEFA, in via di realizzazione, si trova a Kiahia Karurumo, una delle
zona aride del distretto di Nyeri, dove la mancanza di acqua sicura è il limite principale allo sviluppo. L’obiettivo è permettere l’accesso alla comunità ad acqua potabile sicura, con conseguente miglioramento della “disponibilità” di cibo e delle condizioni igienico-sanitarie della popolazione locale di Ngorano. La Cantina di Cesena commercializza “IL VINO DELLA SOLIDARIETA’” per CEFA ONLUS allo scopo di raccogliere fondi per la realizzazione di questo progetto.
Come è nata l’idea?
L’idea nasce dalla volontà di Giovanni Beccari, responsabile fund raising del CEFA, di voler sviluppare un “vino della solidarietà” attraverso i suoi volontari durante la normale banchettistica “di piazza” che viene normalmente attuata dalle organizzazioni umanitarie sul territorio nazionale. Io provengo da studi economici focalizzati sul mondo Non Profit (Ecoonomia delle Coop. e ONP di Forlì), ciò ha sicuramente facilitato la volontà comune di sviluppare un progetto di solidarietà, abbinandola alla mia volontà di applicare un concetto di Responsabilità Sociale d’Impresa all’interno dell’azienda dove lavoro.
Come avete conosciuto il CEFA?
Conoscevo il CEFA ONLUS come organizzazione umanitaria di grande serietà ed impegno sociale concreto. Ho avuto modo di conoscere Giovanni Beccari presso una fiera di Bologna ed abbiamo iniziato a sviluppare l’idea che ha portato alla realizzazione del progetto ed al lancio in conferenza stampa dopo alcuni mesi di lavoro assieme.
Che cos’è, per lei, la Responsabilità Sociale d’Impresa?
La responsabilità sociale d’impresa è secondo me ciò che l’impresa può fare, senza esserne obbligata, durante l’adempimento della sua normale attività di sviluppo. Non si tratta di un obbligo, come può essere un tradizionale piano commerciale piuttosto che le normali pratiche amministrative, ma è piuttosto un’opportunità che permette di dare un valore aggiunto al tuo operato. Credo che sia determinante saper comunicare bene ciò che si sta facendo se si vuole migliorare realmente la qualità dell’impresa stessa attraverso la responsabilità sociale.

