Organizzazione, economia-finanza e aspetti legali: intervista a Paolo Cattini, General Manager di CESVI

pubblicato martedì 10 marzo 2009 da Gianni Solfrini

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Organizzazione, economia e finanza, rendicontazione… sono solo alcuni aspetti che un Direttore Generale deve coordinare e supervisionare!!!

…una professione complessa nel nonprofit… ma per Paolo Cattini, Direttore Generale di CESVI, ne vale assolutamente la pena!!!

Che lavoro fa e dove?
Sono Direttore Generale di CESVI Fondazione Onlus, una ONG (Organizzazione Non Governativa) laica e indipendente che opera per la solidarietà mondiale.

Ci descrive l’organizzazione in cui lavora?
CESVI  è  nata nel 1985 e da allora implementa progetti di Cooperazione allo sviluppo in tutto il mondo. Attualmente sono in esecuzione un centinaio di progetti in circa 30 Paesi: Area dei Balcani, Area Mediterranea e Medio Oriente, Continente Indiano, Indocina, Africa Sub Sahariana e Sud America.
Per sostenere tale attività, CESVI si avvale della collaborazione di 50 persone nel Quartier Generale di Bergamo (l’unica sede in Italia), di 80 cooperanti espatriati e di circa 300 persone come staff locale nelle sedi estere.
Le attività di CESVI interessano i seguenti settori: Gestione delle risorse ambientali, Lotta alle pandemie (HIV e malaria) e salute materno-infantile, Aiuto umanitario, Infanzia e giovani, Acqua e igiene ambientale, Impresa sociale e microcredito, Educazione in Europa.

Ci può spiegare meglio la sua professione? In cosa consiste?
Il mio lavoro comprende la supervisione di tutta l’attività sviluppata in CESVI Sede Italia dalle tre aree gestionali esistenti, l’Unità Progetti, l’Unità Raccolta Fondi e l’Amministrazione, in particolare sotto il profilo organizzativo, economico – finanziario e legale.
Inoltre presiedo l’attivazione e l’implementazione di tutte le procedure organizzative, economiche, finanziarie e della rendicontazione ai donatori, arrivando al controllo della gestione di tutta l’attività progettuale svolta nelle Sedi Estere.
Ricopro ad interim anche il ruolo di Direttore dell’Amministrazione, Finanza e  Risorse Umane.

Cosa le piace di più del suo lavoro?
Che di sicuro non ci si annoia: oltre all’incredibile numerosità e varietà di situazioni da gestire (da Bergamo “vediamo” e controlliamo tutto il mondo), occorre considerare che il lavoro di una ONG è per definizione“multidisciplinare” e “multisettoriale”, quindi anche i contenuti contribuiscono a rendere l’attività più curiosa ed interessante.
Infine mi piace il lavorare in gruppo, che in una ONG è di fatto una necessità poiché le situazioni sono complesse e, come si dice, “multistakeholders”; quindi perché tutto funzioni occorre che tutti gli attori coinvolti facciano la loro parte.

Cosa le piace meno del suo lavoro?
Appunto, dovendo gestire la complessità, capita che non tutti facciano la loro parte e allora il meccanismo si inceppa. Ci vuole molta pazienza…

Mi può raccontare la sua storia professionale e come è arrivato all’attuale posizione?
Sono arrivato grazie ad una selezione operata da Cesvi nel 2006 espressamente rivolta all’inserimento di una nuova figura di Direttore Generale. La selezione è stata curata da una società di “headunters”.

Che qualità personali e che carattere bisogna possedere per svolgere la sua professione?
Poiché bisogna imparare ad essere dei “problem solvers”, occorre: una grande capacità di immedesimazione con le persone con cui si ha a che fare e con le situazioni più disparate che capitano in giro per il mondo; rigore e precisione; molta, moltissima pazienza.

Che consigli darebbe ad una persona che vuole svolgere la sua professione?
Che ne vale assolutamente la pena.

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