Prova di gruppo: come comportarsi?

pubblicato lunedì 27 luglio 2009 da Gianni Solfrini

Se nelle piccole organizzazioni nonprofit l’unico strumento utilizzato per la selezione (sia di personale retribuito, sia di tirocinanti) è il colloquio di lavoro, nelle aziende più strutturate è sempre più utilizzata la prova di gruppo (spesso chiamata anche colloquio di gruppo).
La prova di gruppo può essere utilizzata o per effettuare una scrematura dei candidati (solo alcuni accederanno al colloquio di lavoro) oppure per effettuare una valutazione dei candidati partecipanti alla prova (valutazione che sarà di aiuto durante l’intervista di lavoro, alla quale accederanno tutti gli aspiranti al ruolo).
La prova di gruppo mira a valutare capacità difficilmente analizzabili durante un colloquio di lavoro. Capacità come l’ascolto, l’autonomia, l’originalità sono sicuramente valutabili più facilmente in un contesto “allargato”, piuttosto che in un confronto uno a uno.
Il colloquio di gruppo consente di osservare dal vivo le modalità di interazione dei candidati, in quanto prevede la partecipazione (all’interno di una stanza) di aspiranti al ruolo (i quali vengono osservati dal selezionatore che, in disparte, annoterà atteggiamenti e comportamenti). La prova di gruppo, pur avendo sempre lo scopo di vagliare alcune capacità ritenute importanti per ricoprire con successo il ruolo, può prevedere di doversi confrontare su un compito che potrebbe riguardare il ruolo in ricerca, oppure su un compito non inerente le attività caratterizzanti il ruolo in ricerca.

Ecco di seguito un “classico” esempio di prova di gruppo (ovviamente su un tema non aziendale).

Poichè un nubifragio sta per abbattersi nella zona dove abitate siete costretti ad abbandonare la casa nella quale vivete da quando siete nati. Come voi si trovano nella stessa situazione gli altri abitanti del paese. Purtroppo il tempo per effettuare l’evacuazione è molto ridotto e i mezzi a disposizione per raggiungere il luogo di destinazione (alcune case prefabbricate in una sede sicura lontana dai centri abitati) non consentono di portare con voi quasi nulla.

Tra i seguenti oggetti ne potete portare solo alcuni.

Dopo aver assegnato un ordine di importanza agli oggetti proposti (per questa operazione avete 10 minuti di tempo), confrontatelo con quello degli altri candidati. Il gruppo di lavoro (entro 20 minuti) dovrà elaborare una lista comune di 3 oggetti:

un coltello, una cassetta di pronto soccorso, una torcia con alcune pile, una borraccia, un paio di guanti, una corda, tre razioni di vivere in scatola, una coperta, un razzo segnala-posizione, l’orologio a parete ereditato da vostro padre e da vostro nonno, i quaderni su cui avete appuntato la storia della vostra vita, la bozza del prossimo libro a cui avete lavorato negli ultimi mesi e che considerate il vostro capolavoro, gli album delle fotografie della vostra vita, un libro regalatovi da un amico ora scomparso.

Come ci si deve comportare durante la prova di gruppo? Ecco qualche linea guida:

- non recitare una parte (non tentare di fingere di essere quello che in realtà non si è). Recitare una parte è inutile (perchè non si è consapevoli del profilo di personalità che il selezionatore sta cercando) e controproducente (perchè se si venisse selezionati dopo una perfetta messa in scena, nel lavoro poi sarebbe ostico fingere tutti i giorni!);

- collaborare attivamente. Discutere, scambiare informazioni, cercare compromessi, valutare nuove soluzioni (evitando di arroccarsi sulla propria posizione dimenticandosi del gruppo) sono elementi indubbiamente positivi (che verranno registrati dal selezionatore);

- prestare attenzione alle interazioni nel gruppo. Sono considerati indizi della capacità di lavorare in gruppo la comprensione dell’eccessiva confusione nel gruppo e la proposizione di regole per gli interventi, del necessario coinvolgimento di tutti i partecipanti (anche i più silenziosi), dell’importanza del compromesso tra tesi opposte;

- avere sempre in mente l’obiettivo. Se ci si accorge che il gruppo sta perdendo di vista l’obiettivo, è bene ricondurlo sui binari, ricordandogli il compito impartito e il tempo a disposizione concesso;

- proporre soluzioni nuove e valorizzare quelle degli altri.

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