Il colloquio di lavoro: come prepararsi

pubblicato martedì 3 maggio 2011 da Gianni Solfrini

Prima di recarsi nella sede del colloquio, è bene adottare alcuni accorgimenti. Nella precedente fase di individuazione dei propri interessi e dei propri “clienti”, si sono già ottenute informazioni inerenti l’azienda e la professione. Tuttavia, prima di sostenere l’intervista di lavoro, si consiglia di reperire ulteriori informazioni sull’azienda nonprofit e sul ruolo professionale.Mostrare, in sede di colloquio, di conoscere dettagliatamente l’azienda (cosa fa, in che settore è inserita, organigramma, storia, utenti, …) e la tipologia di impiego, significa lanciare precisi segnali di reale interesse nei confronti della proposta lavorativa.

Solo se si è a conoscenza di particolari su organizzazione e mansioni è possibile anche preparare una lista di domande, da sottoporre all’intervistatore, sull’azienda e sui compiti associati al ruolo. E’ necessario ricordare che il colloquio di lavoro non è un esame, ma uno scambio di informazioni: porre quesiti all’intervistatore non fa altro che suscitare l’interesse di quest’ultimo (in quanto valuterà il candidato come realmente motivato all’inserimento in azienda).

La preparazione di un set di domande da somministrare all’intervistatore deve, ovviamente, essere accompagnata dall’allenamento alle domande tipiche sottoposte dall’intervistatore al candidato.

L’identificazione della sede del colloquio (per non arrivare in ritardo) e la decisione sull’abbigliamento con quale presentarsi (che deve essere sobrio e senza eccessi, se si vuole “adattato” all’organizzazione e al ruolo) sono altri due fondamentali tasselli della preparazione.

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Un Commento

  1. poliambulatori dice:

    Salve, articolo molto interessante. Gli accorgimenti riportati sono utili ed attuali. Sicuramente di aiuto. Aggiungerei solo una cosa che va a monte del colloquio, mi scuso se vado fuori tema, ma è altrettando importate, cioè personalizzare il curriculum in base al settore dell’azienda e al profilo ricercato. COn personalizzazione intendo non dichiarare il falso ma selezionare le informazioni più attinenti che si vuole comunicare, e magari da un punto di vista grafico usare grassetto o elenchi in modo di rendere la lettura fluida e rapida.

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